Anche l’ultimo scoglio, quello della Camera dei Deputati, è stato superato e la riforma Fornero del mercato del Lavoro ha ottenuto il sì definitivo. Ora le proposte del Ministro sono diventate legge ma immediatamente sono scoppiate le polemiche. 

La riforma del mercato del lavoro firmata dal Ministro Fornero è legge: ha ottenuto l’approvazione in Parlamento con un totale di 393 voti favorevoli, 74 voti contrari e 46 astenuti.

Il primo commento del ministro è stata una risposta alle polemiche, a quanti l’accusano di non tenere il considerazione le condizioni dei lavoratori italiani. Il ministro ha replicato che la sua riforma ha come obiettivo quello di proteggere gli individui e non i loro posti di lavoro.

Poi è arrivata la frase tanto bersagliata in rete: “Il lavoro non è un diritto, bisogna guadagnarselo, anche attraverso il sacrificio“.

Il ministro riconosce che non si tratta di un riforma perfetta ma di una buona riforma. Ad ogni modo tra la votazione della riforma del lavoro e l’attesa del summit europeo sugli Eurobond, gioiscono le borse che attendono con speranza il risultato degli incontri UE.

Milano chiude le contrattazioni con segno positivo e si conferma una delle migliori piazze in Europa.

La società civile, intanto, si mobilita per organizzare dei sit-in di protesta.