L’Istituto nazionale di statistica Istat ha pubblicato una serie di previsioni in merito agli effetti che la riforma dell’IRAP avrà per le imprese italiane. In base a quanto reso noto, sembra che nel corso del 2016 la riforma dell’IRAP possa portare alla riduzione delle imposte per almeno il 40 per cento delle aziende italiane. Per quanto riguarda invece l’agevolazione sui nuovi investimenti, quest’ultima dovrebbe interessare almeno il 25 per cento dei contribuenti IRES (Imposta sul reddito delle società).

Sempre secondo l’Istat, il taglio dell’IRAP nel corso di questo 2016 dovrebbe gravare sul lavoro per circa il 35 per cento dell’imposta regionale sulle attività produttive mentre, data la minore deduzione dell’IRAP sul lavoro dall’imposta sul reddito delle società, il debito d’imposta ai fini dell’IRES dovrebbe salire del 3,9 per cento.

La percentuale di coloro che dovrebbero beneficiare di questa riduzione delle imposte dovrebbe crescere con la dimensione dell’impresa interessata e dovrebbe favorire soprattutto le industrie che hanno maggiore intensità tecnologica. Alla fine dei giochi, secondo l’Istituto nazionale di statistica, l’effetto complessivo della riforma dell’IRAP dovrebbe comportare una riduzione totale dell’11 per cento delle imposte societarie per il 2016. Calcolando IRAP e IRES, dovrebbe trattarsi di un importo vicino ai 3,5 miliardi di euro.

L’effetto complessivo della riforma dell’IRAP va inquadrata anche prendendo in considerazione l’aliquota effettiva mediana del prelievo effettuato ai fini dell’IRES e che passerà dal 25,5 per cento al 26,6 per cento.