Il ministro Fornero si è riunito con le parti sociali con cui ha concordato i prossimi passi verso la riforma del mercato del lavoro. Poi il ministro ha avuto un’audizioni in Senato dove ha ribadito che i tempi dettati da Monti possono essere rispettati. 

Mentre il ministro Fornero era in riunione con i rappresentanti dei sindacati italiani, molte radio hanno ospitato dei sindacalisti e degli esperti in materia “lavoro” per capire in che direzione può andare il nostro paese. Radio Rai 1 ha avuto come ospiti i vari segretari confederali.

Dopo le prime battute è stato evidente l’intento di arrivare ad un incontro, di discutere soprattutto degli ammortizzatori sociali, la cui riforma dovrebbe partire nel 2017. E’ stato messo in un angolo l’articolo 18 che sebbene sia sempre il primo argomento di discussione sui giornali, è forse uno dei tanti che politici e sindacati vogliono affrontare.

L’articolo 18, infatti, non riguarda molte aziende italiane e dove è applicabile, in genere viene surclassato da accordi economici tra aziende e lavoratori licenziati. Qualcuno però ha obiettato che fare una riforma del lavoro in 10 giorni non sia un’impresa umana.

Il ministro del Lavoro ha spiegato che saranno presentate entro il 23 marzo, data ultima scelta dal premier, proposte su un blocco complessivo della riforma del mercato del lavoro su 5 punti.