L’ho scritto qualche giorno fa, il neo-ministro del Lavoro Enrico Giovannini sta lavorando ad una modifica della riforma Fornero. In questi giorni ha ottenuto un primo appoggio. E non è irrilevante. Il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, a Milano, alla giornata nazionale della previdenza, ha affermato che andare in pensioni prima con un sistema di penalizzazioni sia “sostenibile finanziariamente”.

Forse ha già visto delle cifre – che ufficialmente non sono ancora trapelate. La sostenibilità finanziaria è importante e rappresenta un passaggio difficile nella revisione della riforma Fornero. Grazie ad essa il bilancio statale realizza risparmi per più di venti miliardi di euro all’anno fino al 2020.

Gli interventi andranno calibrati… Tra le proposte che devono essere vagliate c’è soprattutto il testo di legge presentato dal parlamentare Pd – ed ex-ministro del Lavoro – Cesare Damiano. Secondo la sua proposta, potrà andare in pensione a 66 anni chi ha maturato almeno 35 anni di contributi. Sarà possibile anticipare la data del pensione fino a quattro anni se si è disposti a ricevere una penalizzazione sull’assegno dell’8% – il 2% all’anno.

Il meccanismo prevede anche un premio. Il 2% in più all’anno per chi decide di restare al lavoro – con il limite dei settant’anni. Vedremo se queste idee verranno raccolte.
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