Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha fatto la sua prima apparizione all’Eurogruppo in veste di rappresentante del governo italiano e ha illustrato le linee guida della politica economica dell’esecutivo guidato da Matteo Renzi. Il ministro ha assicurando i colleghi europei che il taglio del cuneo fiscale sarà coperto in modo permanente da riduzioni di spesa pubblica. Il vero annuncio però è un ridimensionamento sostanziale della crescita dell’Italia che non marcerà all’1,1% come annunciato dal governo Letta ma viaggerà intorno allo 0,6% come annunciato dal ministro per gli Affari economici della Ue, Olli Rehn, a fine febbraio.

“I numeri che abbiamo sott’occhio sono più vicini a quelli della Commissione di quanto non fossero in passato. Il mio atteggiamento è di esser prudente, preferisco tenermi basso”, ha detto Padoan.

Il ministro italiano ha detto anche che con le “Riforme bisogna cominciare subito e i risultati saranno crescenti nel tempo e probabilmente veramente significativi nel giro di 2-3 anni”. Il ministro del governo Renzi ha rassicurato sulla copertura della riduzione del cuneo fiscale così da mantenere intatta la sostenibilità di bilancio.

Sulla spending review il ministro è altrettanto chiaro, “È uno sforzo fondamentale, non solo uno strumento per ottenere risorse, ma anche per cambiare meccanismi di spesa, è una riforma strutturale. La priorità è mettere in atto politiche a favore della crescita e dell’occupazione, senza disperdere l’enorme risultato delle finanze pubbliche accumulato. Sarebbe una sciocchezza mettere in discussione le politiche di bilancio”.