Avviare una riforma strutturale per ridurre il debito e iniziare con la modernizzazione e la crescita del Paese.

È questo l’obiettivo di Tremonti che in un seminario organizzato al Ministero dell’Economia annuncia il prossimo piano di dismissioni.

È Giulio Tremonti in persona a farsi carico di un piano di dismissioni per ridurre il debito del paese e avviare una solida modernizzazione del Paese.

A sostenerlo durante il seminario c’è Edoardo Reviglio, docente della Luiss che spiega: “il patrimonio pubblico dello Stato vale 1800 miliardi di euro. 700 di questi sono immediatamente valorizzabili”.

Il patrimonio valorizzabile è suddiviso in 4 aree individuate in crediti, concessioni, immobili e partecipazioni.

Per esempio, per quanto riguarda gli immobili, il patrimonio ammonta a 500 miliardi di euro. Di questi, una fetta pari al 10 per cento circa, quindi a 50 miliardi di euro, può essere venduto immediatamente.

Tremonti sostiene che dopo la classificazione e la valorizzazione dei beni , le operazioni proseguiranno all’interno di forme organizzative suggerite dagli operatori.

Tutta la road map nella testa del ministro va nella direzione della riduzione del debito pubblico.

Un traguardo da raggiungere assolutamente per evitare di pagare le sanzione che da 2015 saranno poste agli stati in deficit o con un debito eccessivo nei tre anni precedenti.