L’El Dorado dei mercati asiatici inizia a non brillare più per Richemont. Il gruppo svizzero, che raccoglie marchi del lusso come Cartier e Jaeger-LeCoultre, ha visto nel trimestre che si è chiuso a dicembre vendite piatte nella regione asiatica, dopo anni di crescita. Un evento che preoccupa sia i vertici aziendali, sia il mercato.

Nel terzo trimestre dell’esercizio fiscale 2012 i ricavi si sono attestati a 2,86 miliardi di euro, in rialzo del 9% rispetto allo stesso periodo del 2011, ma sotto le stime del mercato. Gli analisti avevano pronosticato infatti ricavi per 2,91 miliardi. Non solo. Preoccupa anche la performance dei mercati asiatici che nel periodo di riferimento ha visto la crescita più bassa.

“Dopo numerosi anni di crescita eccezionale nella regione dell’Asia-Pacifico, in particolare in Cina, le vendite sono state piatte rispetto all’anno scorso – si legge nella nota diffusa dalla società di Zurigo – A questo punto, non è chiaro come il business si evolverà nella regione nel breve termine”.

La delusione e l’incertezza hanno pesato sul titolo. L’azione Richemont ha chiuso la seduta di oggi con un calo di oltre il 5% dopo aver segnato nel corso della giornata un ribasso di circa il 7%.