Il registro delle partite Iva o registro delle imprese è un registro pubblico che, già previsto dal Codice Civile, ha avuto completa attuazione a partire dal 1996, con la Legge relativa al riordino delle Camere di Commercio e con il successivo Regolamento di attuazione. La sua tenuta è affidata alla locale Camera di Commercio, sotto la vigilanza di un giudice – che è stato delegato dal Presidente del Tribunale del capoluogo di Provincia.

Il registro può essere considerato un po’ come l’anagrafe di tutte le imprese. Al suo interno si possono trovare i dati – costituzione, modifica, cessazione – di tutte le imprese con qualsiasi forma giuridica e operanti in qualsiasi settore (a condizione che abbiano alcune sedi o unità locali sul territorio italiano).

Il Registro Imprese può fornire un quadro completo della situazione giuridica di ogni impresa operante sul territorio italiano e permettere l’elaborazione di indicatori economici e finanziari. Visto che le informazioni e i documenti conservati nel Registro Imprese sono pubblici, chiunque può consultarli ed acquisirli. Si può scegliere tra gli sportelli delle Camere di Commercio, i distributori ufficiali – li potete trovare a questo indirizzo – oppure attraverso il portale del registro delle imprese.

Sul registro delle imprese si può ricercare gratuitamente un’azienda – si può fare la ricerca per nome o pure per prodotto/servizio. Se invece abbiamo bisogno di una visura, di un fascicolo oppure di un bilancio, si possono ottenere i documenti che ci interessano anche via posta elettronica. Quali i costi? Consultare il fascicolo del Tribunale o della Camera di Commercio di un’impresa iscritta costa una quindicina di euro.