Il nuovo riccometro è sulla rampa di lancio. Il “nuovo” Isee dovrà misurare la situazione economica delle famiglie e la loro capacità reddituale nell’accesso alle prestazioni sociali e socio-sanitarie. Dovrebbe rappresentare uno dei primi atti del governo di larghe intese sotto la guida di Enrico Letta.  Cosa è cambiato da quando lo spingeva il governo Monti? Io direi, prima di tutto, che la differenza è che il governo Letta è politico, e quindi può avere un appoggio che il governo dei tecnici non aveva.
Prima di arrivare alla parola fine – e quindi all’applicazione dell’Isee modificato – devono essere superati una serie di passaggi: il decreto del presidente del Consiglio dovrà passare sul tavolo della Conferenza unificata tra Governo, enti locali e regioni. in seguito andrà in Consiglio dei ministri e poi dovrà ricevere il parere del Parlamento per tornare infine al via libera definitivo del Governo.
I tempi? C’è chi si arrischia a dire entro l’anno. Il nuovo decreto fa “salve le competenze regionali in materia di normazione, programmazione e gestione delle politiche sociali e socio-sanitarie, ferme restando le prerogative regionali”. E nella definizione di ulteriori criteri di selezione si terrà conto delle “disposizioni regionali in materia e delle attribuzioni regionali specificamente dettate in tema di servizi sociali e socio-sanitari“.
Il nuovo Isee dovrebbe stoppare i furbetti dalle rette agevolate agli asili nido, alle tasse universitarie, le bollette della luce scontate e i bonus sui canoni telefonici. Vedremo. Per ora sono state corrette alcune storture.
Per esempio non basterà dire di non avere un conto in banca (come fa oggi l’80% degli italiani con punte del 96% al Sud e vi giuro che non è uno scherzo). Grazie alle informazioni in mano all’amministrazione finanziaria si potranno incrociare i dati e forse beccare qualche furbetto. Previsti anche correttivi per le coppie di fatto in cui una parte è benestante e l’altra no – e i figli si dichiarano a carico di chi è nullatenente.
Il nuovo riccometro poi terrà conto di tutte le azioni e i titoli posseduti, nonché di tutti gli immobili – compresi quelli all’estero…
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