Diminuisce la ricchezza delle famiglie in scia alla crisi della zona euro. Secondo la terza edizione annuale del “Global Wealth report 2012” di Credit Suisse da metà 2011 a metà 2012 la ricchezza aggregata delle famiglie a livello globale è diminuita del 5,2%, portandosi a quota 223 mila miliardi di dollari. Dall’analisi di Credit Suisse emerge che la relativa stabilità dell’economia statunitense ha inoltre prodotto un apprezzamento del dollaro nei confronti della maggior parte delle altre valute. “Questo impatto risulta particolarmente evidente in Europa – si legge nel report – tanto da amplificare la perdita aggregata di  ricchezza fino 10.900 miliardi – di gran lunga il contributo più cospicuo alla flessione totale di 12.300 dollari a livello globale”. L’altra area geografica a subire una pesante flessione è stata la regione Asia-Pacifico, con un calo pari a 1.400 miliardi.

“È palese che le incertezze economiche dello scorso anno, soprattutto quelle a carico dell’Eurozona, hanno prodotto strascichi dolorosi sulla ricchezza delle famiglie – commentano  Michael O’Sullivan e Richard Kersley di Credit Suisse Research Institute  - La nostra ricerca conferma che la recessione economica in molti paesi, combinata con le diffuse flessioni dei prezzi azionari e con l’andamento fiacco dei mercati immobiliari residenziali, ha prodotto il peggiore scenario per la creazione di ricchezza dallo scoppio della crisi finanziaria”.

L’evoluzione della ricchezza delle famiglie

La ricchezza è destinata ad aumentare di quasi il 50% nei prossimi cinque anni, passando da 223 mila miliardi del 2012 ai 330 miliardi nel 2017. Queste le previsioni contenute nella ricerca di Credit Suisse circa l’evoluzione della ricchezza delle famiglie. Per quanto riguarda  il numero di milionari in tutto il mondo aumenterà di circa 18 milioni, raggiungendo quota 46 milioni nel 2017, mentre nei prossimi cinque anni la Cina apporterà un totale 18 mila miliardi al volume complessivo di ricchezza globale, sorpassando il Giappone come il secondo paese più facoltoso a livello mondiale. Stando a quanto anticipato da Credit Suisse entro il 2017 gli Stati Uniti permarranno al vertice assoluto nella graduatoria della ricchezza (89mila miliardi entro il 2017). E infine nei prossimi 5 anni la ricchezza totale dell’Eurozona riuscirà soltanto a eguagliare il livello attuale degli Usa.