Italia al decimo posto al mondo per ricchezza e numero dei ‘paperoni’.
Il Belpaese, secondo il World Wealth Report 2014 di Capgemini e Rbc Wealth Management, lo scorso anno, in linea con il trend mondiale di crescita dei ‘ricconi’, ha fatto registrare un aumento del 15,6%.
Il dato, superiore alla media europea, colloca il Paese al decimo posto nella classifica mondiale di ricchi, subito dopo Canada e Svizzera, Paesi simbolo della categoria, e prima di Corea del Sud, Brasile (due delle più importanti patrie dei nuovi super ricchi) e Olanda.

Nel 2013 in Italia, specifica il report, gli individui dotati di un patrimonio di almeno un milione di dollari, al netto di residenze private e oggetti da collezione, ha raggiunto quota 203.200, dai 175.800 del 2012.
Per numero di paperoni il Paese si sta ravvicinando ai livelli pre-crisi: nel 2007, infatti, i soggetti Hnwi (High Net Wealth Individual) erano circa 208mila.
Ma lo scorso anno, aggiunge l’analisi, sono cresciuti anche gli ultra ricchi, che rappresentano ora circa l’1,5% del totale degli Hnwi, con un trend di crescita superiore a quello europeo (+0,7%).
A spingere su il numero dei paperoni italiani nel 2013, specifica infine il World Wealth Report 2014, sono stati soprattutto la crescita dell’indice azionario italiano (+16,9%) e l’avanzo delle partite correnti dello 0,7% del Pil reale, mentre il calo dell’1,9% del Pil reale, la continua discesa dei prezzi (-6,4%) e degli investimenti fissi sono stati i principali ostacoli alla loro scalata (foto by InfoPhoto).