Ci sono alcuni indicatori finanziari che spiegano se una certa zona sarà prima o poi in recessione e cosa c’è da aspettarsi dal panorama produttivo. Uno di questi indici è il Purchasing Managers’ Index, detto PMI. Qualcosa fa pensare che l’economia dell’Eurozona ha raggiunto un picco negativo l’anno scorso in ottobre, ed ora è risalita allontanando lo spettro della recessione economica. Un balzo in avanti che gli analisti definiscono a sorpresa.

L’indice PMI è salito infatti al 50,4 per cento. Una spiegazione al fenomeno, comprensibile anche a chi non capisce nulla di economia, l’ha data Markit Chris Williamson, il capo economista. Se sale l’indice PMI vuol dire che sta crescendo anche l’attività economica di una certa zona.

Il bello è che nel caso del PMI le previsioni al ribasso, ci si attendeva un indice fermo sul 48,5, hanno sbagliato alla grande. Di sicuro alla situazione industriale ha giovato lo sviluppo del settore servizi che nell’ultimo mese dell’anno scorso ha riguadagnato terreno passando dal 48,8 al 50,5.

Funge da traino anche il settore manifatturiero il cui PMI doveva fermarsi al 46,9 per cento ma è balzato al 48,7 per cento. Arrivano commenti positivi a questi dati anche dal capo economista di Unicredit che vede nei dati riportati una conferma che l’Europa uscirà prima del previsto dalla recessione/contrazione economica.