Dopo il downgrade dell’Italia e le tensioni sulla questione del default greco, si pensava che anche le borse potessero soffrire di questo rimbalzo di notizie, facendo sprofondare nel baratro i listini di mezza Europa. Invece c’è stato il rialzo.I titoli bancari sono in crescita e con loro gli indici sintetici legati alle maggiori piazze affari dell’UE. Sulla performance degli istituti di credito pesa la decisione della BCE di fornire liquidità illimitata ad un anno. Ma diamo uno sguardo alle borse.

Sicuramente appare debole il rialzo dell’indice Ftse Mib che guadagna l’1,9 per cento dopo una giornata di contrattazioni, quella di mercoledì, chiusa con un +4 per cento.

Il taglio del rating di alcune banche non influisce sulle loro azioni. È il caso di Unicredit e Intesa Sanpaolo che sono state declassate da Moody’s ma sono riuscite anche a trainare la borsa di Milano.

Anche a Parigi si registra un ottimo balzo in avanti del Cac 40 con il +2,1 per cento, dovuto in parte alle performance positive di altri titoli bancari: Bnp Paribas (+3,5%), Credit Agricole (+5%) e Societé Générale (+3,7%).

Anche Deutesche Bank e Dexia guadagnano terreno portando l’indice DAX 30 al +1,72 per cento.