Non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione, così come gli altri all’estero non si astengono mai dal dare addosso all’Italia. Anzi, Matteo Renzi è stato pure generoso, dopo la pubblicazione dei dati sull’economia tedesca, che vedono un arretramento della possente Germania nel prodotto interno lordo: “Stamattina vedo che la Germania fa -0,2% del Pil“. E’ bastato questo, sottolineare un crudo dato statistico, per ricordare che siamo tutti nella stessa barca e, forse, le nazioni europee cosiddette “virtuose” dovrebbero cominciare a guardare un po’ di più in casa propria.

Perché l’Italia non è il problema dell’Europa e non ha bisogno di essere salvata dagli altri. Parlando a Napoli durante la visita di questi giorni nel sud Italia, il presidente del Consiglio ha ricordato che: “L’Italia dà all’Europa molto più di quello che l’Europa dà all’Italia. E’ nelle condizioni, facendo le riforme che deve, di essere guida in Europa e trascinarla fuori dalla crisi“.

E i fatti ormai dimostrano ovunque, anche in Germania, che con le ricette rigoriste non si va da nessuna parte. “L’unica ricetta valida è la crescita” – ammonisce il premier. Altro che abbassare i salari. Servono riforme serie: “Si deve investire su riforme strutturali che puntino sul capitale umano e innovazione“. Sempre che si facciano, queste riforme, e non ci si limiti a parlarne.