Il governo Renzi inizia il percorso per ottenere la fiducia presentandosi al Senato. Il suo premier si presenta nella Camera che vorrebbe cancellare (ne parla anche durante il suo discorso a braccio) e promette di tutto e di più senza fare accenni alle coperture economiche necessarie per ottenere i risultati che promette.

Promette “lo sblocco totale dei crediti delle aziende verso la pubblica amministrazione”, attraverso la Cdp, ovvero la Cassa depositi e prestiti. Poi lo “sblocco del credito per le piccole e media imprese, che soffrono del credit crunch“, sempre con l’intervento della Cdp. Ma la misura che colpisce di più – e dovrebbe arrivare “immediatamente“, è la “riduzione a doppia cifra del cuneo fiscale con misure serie, irreversibili, non solo legate alla revisione della spesa, che porterà già nel semestre 2014 risultati immediati”.

Come faranno non si sa. O forse si. Palazzo Chigi in una nota afferma ufficialmente che “non è prevista né ci sarà alcuna nuova tassa“. “L’orizzonte del governo è quello di una riduzione della pressione fiscale attraverso una rimodulazione delle rendite finanziarie e delle tasse sul lavoro“. Quindi se non fanno la tassa sui Bot annunciata ieri da Delrio, dovranno fare qualcosa di molto simile…

Difficile dare fiducia ad un politico (di qualunque provenienza sia) che si lancia in promesse e non spiega come farà a rispettarle…

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