Il rendimento dei Bot annuali – ossia i Buoni ordinari del Tesoro – hanno fatto segnare un nuovo minimo storico. Si tratta, più nel dettaglio, dei Bot annuali con scadenza 14 agosto 2017, il cui rendimento lordo semplice ha subito una flessione di un punto base rispetto al precedente minimo storico fatto registrare. Il calo, attualmente, è dello 0,19 per cento contro il precedente dello 0,176 per cento fatto registrare nello scorso mese di luglio 2016.

Nonostante il calo di rendimento dei Bot annuali, la loro domanda risulta essere ancora buona. Le richieste degli operatori sono arrivate a quota 10,578 miliardi di euro, facendo assestare il rapporto tra domanda e offerta ad 1,76 (l’offerta è di 6 miliardi di euro). Nella mattinata di oggi, 10 agosto, per la prima volta in diciassette mesi è calato anche il tasso di rendimento dei Bot poliennali decennali, sceso sotto la soglia dell’1,10 per cento e sembra essere ormai assai vicino al minimo storico dell’1,4 per cento.

Il calo del rendimento dei Buoni ordinari del Tesoro, sia annuali sia poliennali decennali, sembra essere legato all’azione della Banca centrale europea, che avrebbe immesso liquidità nell’economia comprando Btp e facendone innalzare il prezzo dei relativi rendimenti. Il programma fa parte del Quantitative Easing che la Bce guidata da Mario Draghi ha messo in atto per cercare di far rifiatare l’economia dell’Unione europea e per permettere alle banche nazionali di disfarsi di titoli e azioni controproducenti.