Quando si perfeziona un contratto di locazione superiore alla durata di trenta giorni, quest’ultimo deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Contestualmente alla registrazione, devono essere corrisposte anche le imposte di registro e di bollo, entrambe proporzionate all’importo del contratto di locazione.

Registrazione contratto di locazione: come si fa

Il contratto di locazione può essere registrato all’Agenzia delle Entrate sia dal locatore – ossia dal proprietario dell’immobile – sia dal locatario – ossia colui che ha preso in locazione l’immobile. La registrazione deve avvenire entro trenta giorni dalla decorrenza del contratto e può essere effettuata sia recandosi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate, sia con modalità telematica collegandosi al sito www.agenziaentrate.gov.it sia incaricando un terzo (commercialista, agente immobiliare…).

Per quanto riguarda invece la registrazione telematica del contratto di locazione, essa diventa scelta obbligatoria per chi possiede almeno dieci immobili oppure per gli agenti immobiliari.

Registrazione contratto di locazione: imposte da pagare

Come già anticipato, le imposte relative alla registrazione del contratto di locale sono proporzionate al canone pattuito. L’imposta di registro è dovuta a chi registra il contratto stesso ma questi, a sua volta, può rivalersi sulla controparte, richiedendo la metà (il 50 per cento) di quanto è stato pagato. Queste sono le somme dovute a titolo di imposta:

  • fabbricati ad uso abitativo, 2 per cento. Se il locatore è una impresa ed applica  l’IVA sulla locazione, l’imposta di registro è dovuta nella misura fissa di 200 euro;
  • fabbricati strumentali per natura (ad esempio, un edificio industriale, uno studio professionale, ecc.), affittati da soggetti titolari di partita IVA, 1 per cento;
  • altri fabbricati, 2 per cento;
  • fondi rustici, 0,5 per cento.

L’imposta minima da pagare, al momento della registrazione, è comunque di 67 euro ed è dovuta ogni anno, al rinnovo del contratto. L’imposta di registro si può versare per più annualità, in modo da ottenere così una riduzione sulla spesa da affrontare.