I contratti di locazione di durata superiore ai 30 giorni vanno obbligatoriamente registrati entro 30 giorni dalla stipula o, se anteriore, dalla data di decorrenza del contratto. La registrazione deve essere effettuata utilizzando il modello RLI:

  • accedendo ai servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate;
  • richiedendo la registrazione in uno degli uffici dell’Agenzia delle Entrate presenti sul territorio (non necessariamente presso l’ufficio competente in relazione al proprio domicilio fiscale);
  • incaricando un intermediario abilitato (professionisti, associazioni di categoria, CAF, ecc).

A dover registrare il contratto di affitto, dal 1° gennaio 2016 (Legge di Stabilità 2016) deve essere esclusivamente il padrone di casa (locatore) e non più dal conduttore o dal professionista che ha redatto l’atto.

I nuovi contratti di locazione ai quali si applichi la cedolare secca devono obbligatoriamente contenere una clausola con la quale il conduttore dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, sull’attestazione della prestazione energetica dell’edificio (APE). La copia dell’APE deve essere, inoltre, allegata al contratto, fatta eccezione per i casi di locazione di singole unità immobiliari (Dl 145/2013)

All’atto di registrazione dei contratti di locazione per i quali il locatore abbia esercitato l’opzione della cedolare secca non si applica alcuna imposta di registro, neanche per le successive annualità.

Compilazione Modello RLI

Il frontespizio del modello RLI contiene la sezione dedicata al trattamento dei dati personali di cui all’art. 13, D.Lgs. n. 196/2003: qui vanno inserite le informazioni generali relative alla tipologia e alla durata del contratto e la data della sua stipula.

Successivamente si trova la sezione dedicata alle informazioni relative alla registrazione, la proroga, la cessione e la risoluzione, nonché la parte relativa all’intermediario eventualmente incaricato dell’invio telematico. Qui va inoltre indicato l’eventuale passaggio dal regime ordinario di affitto alla cedolare secca e viceversa.

Nel Quadro B vanno indicati i dati di locatario e locatore, nel Quadro C i dati relativi all’immobile risultati dalla visura catastale. Nel Quadro D vanno invece indicati la tipologia della locazione e il regime applicato, nel caso in esame quello della cedolare secca.

Video tutorial dell’Agenzia delle Entrate

Fonte: Agenzia delle Entrate.