Il Regime dei Minimi è un particolare regime fiscale agevolato che prevede un’unica imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali nella misura del 5%. Recentemente incorporato nel nuovo Regime Forfettario, il Regime dei Minimi è ancora in vigore per chi lo ha scelto prima del 2016, fino alla sua naturale scadenza.

Chi è ancora in Regime dei Minimi può scaricare le voci di costo realmente sostenute (principio di cassa), per le quali fa fede la data del pagamento. Per i beni strumentali ad uso promiscuo e quelli relativi all’attività vige il limite massimo di spesa pari a 15.000 euro in 3 anni, pena la fuoriuscita dal regime.

I contribuenti minimi possono dedurre integralmente le spese per beni strumentali allo svolgimento dell’attività di impresa e al 50% quelli ad uso promiscuo, ovvero che possono essere utilizzati sia per l’esercizio di attività di impresa che per finalità ad essa estranee.

Dunque contribuenti in Regime dei Minimi hanno la possibilità di scaricare tutte le spese che sono inerenti all’esercizio della sua attività (principio di inerenza), ma a tali spese non applicano né le detrazioni, né le deduzioni fiscali dall’IRPEF.

Per quanto riguarda le spese legate alla manutenzione e l’utilizzo dei veicoli (deducibili al 50% nell’anno del loro acquisto), come la benzina, manutenzione, bollo e assicurazione, queste sono deducibili dal reddito di impresa o da lavoro autonomo al 50%.