Il vecchio Regime dei Minimi è attualmente ancora in vigore per i contribuenti che hanno esercitato l’opzione prima del 2016, fino alla sua naturale scadenza, ovvero al termine dei cinque anni o fino al compimento dei 35 anni di età.

I contribuenti in Regime dei Minimi hanno la possibilità di scaricare tutte le spese che sono inerenti all’esercizio della sua attività (principio di inerenza), ma a tali spese non applicano né le detrazioni, né le deduzioni fiscali dall’IRPEF.

Va poi precisato che i contribuenti minimi applicano il principio di cassa (differenza tra entrate e uscite) e dunque possono scaricare soltanto voci di costo realmente sostenute, per le quali fa fede la data del pagamento.

Inoltre per i beni strumentali ad uso promiscuo e quelli relativi all’attività vige il limite massimo di spesa pari a 15.000 euro in 3 anni.

I contribuenti minimi possono dedurre integralmente le spese per beni strumentali allo svolgimento dell’attività di impresa, ma se si stratta di beni strumentali ad uso promiscuo – ovvero che possono essere utilizzati sia per l’esercizio di attività di impresa che per finalità ad essa estranee – la deduzione è al 50%.

Questo significa che possono essere dedotti al 100% beni come apparecchiature (elettroniche e non), mobili e arredamento, licenze, software e così via.

I veicoli sono deducibili al 50%, così come le spese di carburante, manutenzione, bollo e assicurazione. Le spese di viaggio e trasferta effettuate dal professionista al di fuori del Comune di residenza, sono deducibili nella misura del 100%, mentre non sono deducibili dal reddito di impresa o da lavoro autonomo le spese effettuate all’interno del Comune che non siano riconducibili a spese di rappresentanza.

Possono essere scaricate al 50% anche le seguenti spese relative ai contratti di locazione:

  • il costo dei canoni di affitto;
  • le spese condominiali;
  • le utenze di luce, acqua, gas.

I corsi di formazione possono essere dedotti al 100%. Diversamente i costi legati all’utilizzo dello smartphone sono deducibili al 50%. Le spese bancarie sono deducibili al 100% se si utilizza un conto corrente dedicato all’attività, 50% se il conto è promiscuo.

Per tutte le spese scaricate è necessario conservare la prova documentale con fattura o scontrino parlante contenente il codice fiscale del professionista, non è sufficiente lo scontrino fiscale.