Tra le semplificazioni fiscali riservate ai contribuenti in Regime dei Minimi e al nuovo Regime Forfettario c’è l’esonero dall’obbligo di di applicare l’IVA alle fatture emesse.

Un’agevolazione che consente ai professionisti e partite IVA minimi di essere più competitivi sul mercato, perché la fattura presentata al cliente non presenterà quel 22% in più che invece la concorrenza fuori dal Regime dei Minimi deve applicare. Questo comporta d’altra parte l’impossibilità di detrarre l’IVA pagata sulle spese effettuate.

Sempre con riferimento alle fatture emesse da professionisti e partite IVA in Regime dei Minimi e Regime Forfettario, se l’importo della prestazione o della cessione del bene supera i 77,47 euro va obbligatoriamente applicata sul documento una marca da bollo da 2 euro a carico del debitore (art. 1199 C.C.), essendo un tributo alternativo all’IVA.

L’obbligo vige sia per le fatture in formato cartaceo che per quelle in formato elettronico. Sulle fatture cartacee la marca da bollo è costituita da un contrassegno telematico acquistato dal tabaccaio, per le fatture elettroniche va invece assolta in modo virtuale mediante versamento con modello F24 in maniera cumulativa entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, ovvero entro e non oltre il 30 aprile dell’anno successivo d’imposta.

La marca da bollo si applica sulla copia originale della fattura consegnata al cliente, mentre sulle altre copie va riportata la dicitura “imposta di bollo assolta sull’originale”. Le copie conformi seguono le regole previste per le fatture originali.