Regime Forfettario

Le partite IVA ed i professionisti che rientrano nel nuovo regime forfettario al 15% (5% per le nuove attività), in caso di acquisto di qualunque bene strumentale, automobili comprese, sono tenuti a rispettare un vincolo relativo al valore dei beni strumentali di 20.000 euro.

Questo vale nonostante i forfettari non possano scaricare alcun costo, eccetto i contributi previdenziali, essendo l loro reddito decurtato in base a un coefficiente di redditività, che varia a seconda del tipo di attività esercitato.

La circolare n. 10/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate ha precisato che tutti i beni ad uso promiscuo (autovetture, motocicli, telefonia) concorrono alla formazione del predetto limite vengono assunte nella misura del 50% (indipendentemente dal loro effettivo utilizzo) e non devono essere presi a riferimento i limiti e le percentuali di deducibilità previsti dal Tuir. La circolare n. 6/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate ha inoltre chiarito che non concorrono alla verifica del limite dei 20.000 euro i beni strumentali il cui costo unitario non sia superiore a 516,45 euro.

Un eventuale superamento del limite previsto per il valore dei beni strumentali comporta la fuoriuscita dal regime forfettario.

In caso di acquisto di beni strumentali con contratto di locazione finanziaria (leasing), valgono gli stessi limiti e il valore del bene strumentale è determinato sulla base del costo sostenuto dal concedente (società erogatrice del leasing).

Ricordiamo che per beni strumentali si intendono tutte quelli che concorrono alla determinazione dei ricavi relativi all’attività professionale, ad esclusione dei beni immobili.

Vecchi minimi

Con il vecchio regime dei minimi, con aliquota al 5%, che è ancora applicabile solo da coloro che avevano già esercitato l’opzione prima del 2016, possono invece dedurre i costi relativi al proprio veicolo nella misura del 50%, con un tetto massimo di spesa, valido per i beni strumentali acquistati nel triennio, pari a 15.000 euro. In caso di uso promiscuo il costo d’acquisto rileva al 50%.

Sono deducibili al 50% per i professionisti e le auto a uso promiscuo e per gli agenti e i rappresentanti di commercio, nonché al 100% per le auto aziendali strumentali i costi sostenuti per:

  • carburante;
  • manutenzione e riparazione del veicolo;
  • assicurazione;
  • custodia e parcheggio;
  • pedaggi;
  • bollo auto;
  • IVA.

I contribuenti minimi, inoltre, possono beneficiare del super-ammortamento del 140%.