Con il termine beni strumentali si intendono tutte quelli che concorrono alla determinazione dei ricavi relativi all’attività professionale, ad esclusione dei beni immobili, anche se utilizzati per esercitare l’attività lavorativa.

Professionisti e partite IVA che hanno optato per il Regime dei Minimi con aliquota al 5% prima del 2016 possono permanervi fino a naturale scadenza del regime fiscale agevolato (5 anni di attività o 35 anni di età). I cosiddetti vecchi minimi possono dedurre al 50% i costi relativi ai beni strumentali con un tetto massimo di spesa, valido per i beni strumentali acquistati nel triennio, pari a 15.000 euro. In caso di uso promiscuo il costo d’acquisto rileva al 50%.

Le partite IVA ed i professionisti che rientrano nel nuovo Regime Forfettario al 15% (5% per le nuove attività), in caso di acquisto di qualunque bene strumentale, sono tenuti a rispettare il limite di 20.000 euro, anche se non possono scaricare alcun costo legato a tali beni.

La circolare n. 10/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate ha precisato che tutti i beni ad uso promiscuo (autovetture, motocicli, telefonia) concorrono alla formazione del predetto limite vengono assunte nella misura del 50% (indipendentemente dal loro effettivo utilizzo) e non devono essere presi a riferimento i limiti e le percentuali di deducibilità previsti dal Tuir. La circolare n. 6/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate ha inoltre chiarito che non concorrono alla verifica del limite dei 20.000 euro i beni strumentali il cui costo unitario non sia superiore a 516,45 euro.

In caso di acquisto di beni strumentali con contratto di locazione finanziaria (leasing), valgono gli stessi limiti e il valore del bene strumentale è determinato sulla base del costo sostenuto dal concedente (società erogatrice del leasing).

In generale i beni strumentali possono essere:

  • immobili, ovvero capannoni, laboratori, stabilimenti, magazzini, uffici, negozi, a seconda del tipo di attività svolta;
  • veicoli, ovvero:
    • autovetture;
    • veicoli commerciali e industriali;
    • aeromobili (quasi tutte le flotte delle compagnie aeree vengono acquistate in leasing);
    • imbarcazioni;
    • materiale ferroviario;
  • macchine per ufficio (computer, stampanti, scanner, modem, ecc.);
  • macchine utensili (dal trapano avvitatore all’impianto industriale);
  • macchine per l’edilizia e il movimento terra;
  • beni immateriali, come marchi, brevetti (anche in licenza d’uso), modelli di design, copyright e così via.