Il vecchio Regime dei Minimi oggi è stato assorbito dal nuovo Regime Forfettario al 15% (5% per le nuove attività) e riguarda esclusivamente i lavoratori autonomi a partita IVA lasciando inizialmente esclusi coloro che hanno solo redditi da lavoro dipendente.

A partire dal 2016 il Regime dei Minimi è però applicabile anche agli autonomi e partite IVA che hanno anche un reddito da lavoratori dipendenti: se si resta al di sotto della soglia di 30mila euro di reddito dipendente e assimilato è possibile unire al lavoro dipendente un’attività autonoma in Regime dei Minimi. Tale limite non rileva più nel caso in cui il rapporto di lavoro risulti cessato.

La legge di stabilità 2016 ha inoltre abrogato la disposizione secondo cui potevano accedere al regime forfetario i soli contribuenti, che avevano conseguito redditi nell’attività d’impresa, arte o professione in misura prevalente rispetto ai redditi di lavoro dipendente o assimilati eventualmente percepiti. Tale disposizione continua però ad avere effetto nei confronti dei contribuenti che hanno adottato il regime forfetario nel corso del 2015.

In ogni caso il tetto del reddito autonomo deve rientrare nei limiti previsti per l’applicazione del Regime dei Minimi. Il criterio per determinare reddito e imponibile è il seguente: ai ricavi annui, che devono restare al di sotto del tetto massimo consentito, si applica un coefficiente che varia per le diverse attività professionali.

Attività Codice ATECO Limite ricavi Coefficiente
Industrie alimentari e delle bevande 10-11 45mila 40%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio 45 – (46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9 50mila 40%
Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande 47.81 40mila 40%
Commercio ambulante di altri prodotti 47.82 – 47.89 30mila 54%
Costruzioni e attività immobiliari 41 – 42 – 43 – 68 25mila 86%
Intermediari del commercio 46.1 25mila 62%
Servizi di alloggio e ristorazione 55 – 56 50mila 40%
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione 64 – 65 – 66 – 69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75 – 85 – 86 – 87 – 88 30mila 78%
Altre attività 01 – 02 – 03 – 05 – 06 – 07 – 08 – 09 – da 12 a 33 – 35/39 -49/53 – 58/63 – 77/82 – 84 – 90/99. 30mila 67%

A tali limiti si aggiunge il vincolo di non superare:

  • i 5mila euro lordi l’anno di spese per lavoro accessorio, per lavoro dipendente e per compensi erogati a collaboratori;
  • i 20mila euro per il costo complessivo dei beni strumentali al lordo degli ammortamenti.

I contribuenti forfettari sono esonerati dal versamento dell’IVA e dagli obblighi di cui al D.P.R. n. 633/1972, usufruiscono di semplificazioni fiscali e contabili e beneficiano di agevolazioni previdenziali.

Fonte: Agenzia delle Entrate.