Il Regime dei Minimi è un regime fiscale agevolato destinato agli operatori economici di ridotte dimensioni per i quali sono state previste semplificazioni importanti a fini IVA e a fini contabili. Oggi il Regime Forfettario, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015, ha assorbito il vecchio Regime dei Minimi, introdotto dalla legge numero 244/2007, che però resterà in vigore per chi vi ha optato prima del 2016, fino alla sua naturale scadenza.

Anche i contribuenti che risultano in possesso dei requisiti necessari per rientrare nel regime fiscale agevolato possono essere esclusi dalla sua applicazione, in presenza di alcune cause specifiche.

Non possono beneficiare del Regime Forfettario i soggetti che:

  • si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfetari di determinazione del reddito;
  • i soggetti non residenti, a meno che non risiedano in uno Stato UE o in uno Stato aderente all’accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e producano in Italia almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto;
  • in via esclusiva o prevalente, effettuano operazioni di cessione di fabbricati e relative porzioni o di terreni edificabili o cessioni intracomunitarie di mezzi di trasporto nuovi;
  • partecipano a società di persone, ad associazioni professionali, di cui all’articolo 5 del TUIR, o a srl a ristretta base proprietaria che hanno optato per la trasparenza fiscale;
  • hanno percepito nell’anno precedente redditi di lavoro dipendente o assimilati di importo superiore a 30mila euro, a meno che il rapporto di lavoro dipendente nell’anno precedente sia cessato e in quello stesso anno non sia stato percepito un reddito di pensione o un reddito di lavoro dipendente derivante da un altro rapporto di lavoro.