Un Natale all’insegna del risparmio e con lo scambio dei regali destinato quasi soltanto ai familiari.
È quello che emerge da un’indagine di Confcommercio su regali e shopping natalizi, che conferma la riduzione dei budget da parte degli italiani e il boom dei cestini gastronomici, oltre che la buona tenuta di hi-tech e libri.
Il valore simbolico dei regali sopravvive alla crisi, ma quasi 6 italiani su 10 sono propensi a spendere meno dell’anno scorso. Questi, evidenzia l’indagine Confcommercio, tagliano il budget e aumentano le spese di importo ridotto.
Il 40,5% degli intervistati è invece orientato a mantenere invariato il proprio budget, mentre solo l’1,8% aumenterà le spese per regali.
Ugualmente negative, ma meno pessimistiche, le stime della Confesercenti, per la quale gli italiani sono propensi ad allentare un po’ di più i cordoni della borsa per regali, viaggi e shopping per se stessi: per l’associazione è il primo segnale di inversione di tendenza dal 2010.

Sia Confcommercio che Confesercenti stimano poi un budget medio pari a 170 euro a persona, il 2,4% in meno (in termini reali) di quanto speso a Natale 2012.
Più di nove italiani su dieci, specifica Confcommercio, non sono comunque intenzionati a spendere oltre 300 euro e il 31,5% stabilirà un budget inferiore ai 100 euro, il 63,5% tra i 100 e i 300 euro e soltanto il 5% è propenso a spendere per i regali più di 300 euro.
Cibo e vini i regali più gettonati, al top della scelta per tre italiani su quattro, e subito dopo (61%) giocattoli e giochi per bambini.
Reggono libri e smartphone, mentre aumentano rispetto al 2012 i prodotti per la cura della persona. Giù abbigliamento, calzature, elettrodomestici e viaggi.

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