La crisi del potere di acquisto delle famiglie italiane induce a risparmiare anche sui regali di natale. I dati allarmanti sulla disoccupazione, diffusi oggi dall’Istat (si possono leggere qui), non confortano e l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori prevede un calo della spesa per i doni natalizi che si aggirerebbe intorno al 6,7% rispetto al 2013.

Le stime parlano di una spesa media di 125, 70 euro a famiglia per i regali, cifra piuttosto bassa se confrontata con quelle del passato. Nonostante il poco denaro da investire negli acquisti per i regali di natale, è stato sottolineato come la deflazione abbia per contro registrato un aumento dei prezzi dei prodotti, con una media del più 1,2%.

Con meno soldi da spendere e con prezzi dei prodotti più alti, orientarsi all’interno dell’offerta commerciale natalizia non sarà facile, almeno per tutti coloro che al regalo non voglio proprio rinunciare. I costi lievitano soprattutto per tutti quei prodotti che si trovano esclusivamente a natale: addobbi, torrone, pandoro e panettone. Anche il vino da tavola di qualità media registra un aumento di prezzo.

Chi cerca il regalo low cost dovrà evitare i giocattoli (aumentati in media del 3%), i giochi di società, i giochi radiocomandati. Un bel problema, perché a natale i regali sono indirizzati soprattutto ai più piccoli. Da evitare anche i profumi (più tre per cento) e macchine per caffè espresso (più quattro per cento).

Per risparmiare meglio concentrarsi sui dispositivi tecnologici, che in controtendenza rispetto ad altri prodotti, registrano invece un calo dei prezzi: notebook, fotocamere digitali compatte e televisori vengono venduti a costi anche del 16% inferiori rispetto al passato. Ottima anche la scelta di acquistare cd, dvd e libri, i cui prezzi restano sostanzialmente invariati.

(photo by Pixabay)