Sarà un nuovo Natale di crisi e non sarà di certo l’ultimo.
È quanto sostengono 7 italiani su 10 nell’indagine condotta da Confcommercio sul sentiment dei cittadini ad un mese dalle feste natalizie.
Il 47% degli intervistati si sente più povero dell’anno scorso e 2 su 3 stimano che la crisi andrà avanti per almeno altri due anni.
In uno scenario così negativo, si legge nella ricerca condotta in collaborazione con Format Ricerche, la quota di coloro che non effettueranno acquisti per il periodo natalizio è arrivata al 14,2%, dal 13,7% dello scorso anno.
In dodici mesi la percentuale di coloro che pensano di passare le festività di Natale in maniera “molto dismessa” è passata dal 66,4% al 69,3%.
Il 68,6% degli intervistati è certo che questo non sarà l’ultimo Natale di crisi, il 15% crede che la recessione continuerà per almeno un altro anno e solo meno del 5% si dichiara convinto che tutto questo grigiore cesserà antro pochi mesi.

Nonostante lo scenario negativo, l’85,8% delle famiglie italiane è comunque intenzionata a fare regali (-0,8% rispetto allo scorso anno) e la percentuale di coloro che reputano gli acquisiti di Natale come una “spesa necessarie e piacevole” è passata dal 49% del 2012 al 51,7% di quest’anno.
Il 30% reputa gli acquisti natalizi una spesa necessaria ma della quale farebbe volentieri a meno, mentre il 17%, crisi o meno che ci sia, considera i regali di Natale come spese del tutto inutili ma che è costretto a fare.
In grossa difficoltà i consumatori under 34, soprattutto se risiedono nelle grandi aree metropolitane e nell’area Nord-Est del Paese, a conferma di una crisi sociale che tra le sue vittime annovera sempre più giovani.
E se il 47,4% degli italiani si reputa “più povero” dello scorso anno, il 34,6% pensa che nel 2013 le condizioni economiche della propria famiglia siano diventate meno buone, mentre per il 9,8% sono addirittura assai meno buone rispetto a dodici mesi fa.