La spesa per il Natale 2013 calerà ad una media di 173 euro procapite.
Per le famiglie italiane il prossimo sarà un altro Natale di austerity, durante il quale sarà la necessità di far quadrare i conti a dettare le linee guida delle finanze domestiche.

Da un’indagine della Codacons sulla propensione al consumo degli italiani nelle prossime festività emerge un quadro da piena recessione, nonostante si parli da più parti di ripresa.
Il calo degli acquisti sul non proprio entusiasmante Natale 2012, rileva la ricerca, ammonta infatti al 7,5%.
La spesa procapite stimata per le festività natalizie, comprensiva di regali, alimentari, viaggi, spese per la casa, etc., calerà ad una media di 173 euro e i tagli maggiori, specifica l’associazione dei consumatori, riguarderanno l’acquisto di abbigliamento e calzature, -11%, arredo per la casa, -10%, viaggi, -8,5%, e ristorazione, -8%.
Riduzioni meno drastiche per elettronica, giocattoli, alimentari e hi-tech.

Stabili o in lieve aumento invece i prezzi dei prodotti classici di Natale.
L’analisi dell’associazione dei consumatori evidenzia infatti un aumento del prezzo dell’albero sintetico, soprattutto per i modelli più all’avanguardia, e di panettoni, pandori e altri prodotti alimentari tipici del Natale, mentre restano stabili i prezzi dell’albero di Natale classico e dei suoi addobbi tradizionali.
L’aumento del prezzo dei dolci e dei prodotti alimentari tipici del periodo natalizio, specifica l’indagine, non è frutto di un trend rialzista ma è legato all’avvicinarsi del Natale.