Sono tempi sempre più complicati per chi esporta illegalmente capitali all’estero. Uno dei motivi per cui lo dico è che 44 Paesi che si sono impegnati a sviluppare un sistema che dovrebbe portare ad uno scambio automatico di informazioni fiscali. Questa scelta dovrà essere ben ponderata visto che si rischia di creare un Grande Fratello fiscale che raccoglie potenzialmente i dati sulla ricchezza di una parte importante del mondo sviluppato

Per ora gli evasori fiscali europei non corrono rischi, visto che i primi scambi di informazioni dovrebbero avvenire solo nel 2017. E poi nell’elenco non ci sono alcuni paradisi fiscali, come la Svizzera o il Lussemburgo (per restare solo ad alcuni casi a noi vicini)…

L’elenco comprende Anguilla (inteso come territorio britannico d’oltremare situato nei Caraibi), Argentina, Belgio, Bermuda, Bulgaria, Isole Cayman, Colombia, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, India, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Malta, Messico, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Regno Unito (compresi l’Isola di Man, di Guernsey e di Jersey, le Isole Vergini britanniche, Gibilterra, Montserrat, Turks e Caicos).

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