Gentile contribuente…“. Comincia così la lettera che nessun italiano vorrebbe ricevere. Questa comunicazione è stata inviata – o sta per essere inviata a 20.000 soggetti – che secondo l’Agenzia delle Entrate dovrebbero essere potenziali evasori fiscali. All’esordio dovrebbero esere finiti nella tagliola del nuovo redditometro solo i contribuenti che hanno presentato una netta differenza tra spese fatte e reddito dichiarato.

Insomma, i poveri cristi non dovrebbero finire nella rete del Fisco. Ma non si sa mai. E comunque bisogna essere pronti anche nel futuro a dover affrontare le forche caudine di un contraddittorio. Innanzitutto le spese sospette dovrebbero essere elencate in un allegato della lettere di contestazione. Sotto la lente finiscono normalmente spesecome auto costose, barche di lusso, iscrizioni a palestra esclusiva o a club riservati, e così via… Davanti alle contestazioni ci si può difendere, a patto di avere le carte per provare quello che si dice. Si può provare che le spese contestate sono state fatte grazie a redditi esenti o soggetti ad imposta sotitutiva. O ancora che la spesa è stata possibile grazie all’aiuto finanziario di parenti.

In quest’ultimo caso è necessario avere prova fisica di quanto si afferma, per cui ci vuole una copia del bonifico fatto o degli assegni circolari usati per pagare il bene e degli estratti conto del periodo incriminato.

Considerate che in genere ciò che fa sballare i conti è l’acquisto della casa, per cui quando comprate un immobile vi conviene mettere da parte tutte le pezze giustificative che vi potranno servire in un secondo tempo, come bonifici di parenti, documentazione che attesti come la provvista sia stata fatta prima dei quatro anni tenuti abitualmente in considerazione, etc etc.

Considerate che se avete acquistato un immobile da 300.000 euro, vendendo una casa da 150.000 e chiedendo un mutuo per 130.000 per cui pago rate per 5.000 euro l’anno. Il reddito presunto per l’acquisto della casa è di 25.000 euro. Insomma, non bisogna spaventarsi, ma bisogna essere previdenti per non correre dopo dei rischi…