In Italia, tutti i i blog economici vivono d’allarmi. E noi di LeoEconomia non siamo da meno, anche perché se una volta l’allarme si rivelasse fondato, mi sentirei in colpa per non aver scritto nulla. E così – mio malgrado – mi tocca dirvi del redditometrosecondo Contribuenti.it, tre italiani su quattro non sarebbero congrui alle risultanze del nuovo strumento in mano all’Agenzia delle Entrate.

Non si tratta di una novità. Già l’esame delle dichiarazioni dei redditi relative all’anno d’imposta 2008 hanno mostrato una discordanza tra il tenore di vita mostrato e quanto dichiarato nell’ordine del 74,6%. Noi lavoratori dipendenti ci dobbiamo preoccupare? Direi di no per la prima applicazione del nuovo redditometro, visto che in diverse occasioni Attilio Befera ha detto che “Non partiremo con un numero esagerato di controlli, li limiteremo ai casi più eclatanti, faremo una preselezione. Intendiamo partire con il piede giusto.

Per il futuro meno prossimo si spera che nel contraddittorio gli uomini del Fisco ascoltino un po’ di più le ragioni dei contribuenti quando sono sensate. Altrimenti per quelli che non hanno i soldi per far ricorso all’Agenzia delle Entrate rischiano di essere dolori

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