Il count down sta per finire. Forse. Se ci pensate bene il redditometro sarebbe dovuto essere già operativo dalla metà circa dell’anno scorso – se non mi ricordo male… E da allora la sua applicazione è stata rimandata di mese in mese fino al presente… A quanto sembra l’ultimo passo, la pubblicazione di una circolare dell’Agenzia delle Entrate in tema, dovrebbe arrivare tra “all’incirca un mese e mezzo”.

Intanto arrivano nuove rassicurazioni per i contribuenti – le ultime in ordine di tempo sono che “non ci sarà un accertamento di massa, né una catastizzazione” delle entrate dei cittadini italiani – e spiegazioni per chi svolge consulenza in materia tributaria. In un recente convegno, uomini dell’Agenzia delle Entrate hanno spiegato che vogliono evitare “di inseguire situazioni di marginalità, vogliamo, invece, intercettare le tantissime posizioni” che presentano un sensibile scostamento fra il reddito dichiarato e le spese effettuate – anche se non è “detto si tratti necessariamente di evasori”.

Il Fisco ha anche scoperto le sue carte per quanto riguarda le liste di quelli che dovrebbero vedersi recapitare un avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate. La “situazione di analisi” si trova in una fase “abbastanza avanzata”, ma non si può prevedere quando il lavoro sarà terminato. A quanto consta all’Agenzia delle Entrate non ci sarebbero “contestazioni analoghe” al ricorso del contribuente sulla violazione del diritto alla privacy che aveva provocato l’ordinanza del giudice di Pozzuoli che lo giudica illegittimo.

Nonostante questo giudizio il Fisco italiano sembra andare dritto sulla sua strada…

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