Il famigerato redditometro ricorda un po’ un personaggio teatrale. Di quelli che si aspettano ma alla fine non arrivano mai. A quanto sembra infatti c’è da aspettarsi un nuovo ritardo – non è che ai contribuenti dispiaccia ovviamente. A quanto sembra starebbero per partire le prime lettere dell’Agenzia delle Entrate ai potenziali evasori scoperti dal nuovo potente strumento in mano al fisco italiano.

Ma prima di arrivare all’obiettivo stabilito di 35.000 controlli ci vorrà del tempo. Secondo il direttore dell’Agenzia, Attilio Befera, intervenuto al Salone nautico di Genova, dopo aver parlato del nuovo corso che dovrebbe avere il Fisco verso i proprietari di barche – ovvero una riduzione della tassa, e un redditometro che non vede in ogni possessore un evasore – ha avuto il tempo di fare un accenno sul tema.

Per il direttore del fisco non sarà possibile effettuarli tutti prima della fine dell’anno, perché “siamo già a ottobre e per partire mancano gli ultimi dettagli tecnici”. Come ho già detto si aspetta in particolare l’arrivo del via libera dal Garante della privacy per il trattamento dei dati. Ultima annotazione, a breve dovrebbero iniziare i rimborsi per la tassa di possesso delle barche che è stata rivista dal governo Letta.

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