Caro contribuente“, iniziano così tutte le lettere che in questi giorni l’Agenzia delle Entrate sta inviando ai 35.000 contribuenti che hanno mostrato uno scostamento tra reddito dichiarato e spese effettuate, significativamente superiore alla soglia stabilita del 20% – almeno secondo il redditometro. Le lettere proseguono con un invito a presentarsi presso l’ufficio del Fisco competente, perché “abbiamo rilevato dei dati apparentemente non compatibili con il reddito dichiarato”.

Nelle lettere – inviate per raccomandata - verrà indicato anche un giorno e un’ora in cui presentarsi – probabilmente 7 giorni dopo il ricevimento – dando la possibilità al contribuente di modificare il colloquio: la missiva dovrebbe contenere anche il nome del funzionario che si occuperà della pratica e un telefono ed indirizzo mail al quale raggiungerlo.

Fate bene attenzione all’allegato della lettera che dovrebbe contenere l’elenco delle spese e beni intestati o cointestati al contribuente e che non sarebbero congrui con il reddito dichiarato. Questo primo incontro rappresenta un confronto preliminare: solo se i chiarimenti dati non dovessero soddisfare il funzionario si passerebbe alla fase che potrebbe portare al contenzioso.

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