Da qualche tempo si parla spesso di reddito di inclusione. Dopo aver cercato di spiegare di cosa si tratterebbe in concreto (cliccate qui per leggere cos’è il reddito di inclusione), il parlamento sta ora cercando di delineare gli aspetti principali di questa misura economica sociale. Dalle ultime novità si apprende infatti che il reddito di inclusione potrebbe essere garantito anche alle famiglie che possiedono piccole proprietà immobiliari ma che al tempo stesso sono prive di fonti di reddito.

La somma prevista per il reddito di inclusione dovrebbe aggirarsi attorno ai 485 euro al mese e dovrebbe essere erogata fino a qualche mese dopo aver trovato nuova occupazione, garantendo in questo modo i livelli minimi per una vita dignitosa.

Reddito di inclusione: criteri di accesso già definiti

Tra gli aspetti che dovrebbero essere già stati definiti dal parlamento vi sarebbero proprio i criteri di accesso a tale forma di sostegno reddituale. Il modello Isee dovrebbe certificare un reddito annuo non superiore ai seimila euro mentre la situazione reddituale della famiglia non dovrebbe superare i tremila euro annui. Conoscere il reddito di coloro che richiederanno la forma di assistenza economica servirà inoltre per stabilire il tetto dell’ammontare mensile del sostegno erogato, che dipenderà anche dal numero di componenti familiari e dall’eventuale presenza di minori o di diversamente abili.

Una parte della somma destinata a coprire il reddito di inclusione (si parla del 15 per cento) potrebbe essere infine destinata ad aiutare le amministrazioni più piccole a potenziale i servizi di presa in carico che vengono gestiti dai Comuni.