Dal 2017 il modello Redditi sostituisce il vecchio modello UNICO, dunque quest’anno la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche dovrà essere compilata utilizzando il modello Redditi PF 2017. Modello che peraltro recepisce alcune delle novità normative introdotte di recente.

La principale differenza tra il modello UNICO ed il modello Redditi è che ora non è più possibile presentare la dichiarazione IVA insieme alla dichiarazione dei redditi. Possibile invece presentare la dichiarazione integrativa, a favore e a sfavore, entro i termini previsti per l’accertamento.

Vengono poi recepite alcune novità normative come la reintroduzione della detassazione dei premi produttività per i dipendenti del settore privato, le agevolazioni per i lavoratori che rientrano in Italia dopo un cinque anni di lavoro all’estero, le detrazioni fiscali per i canoni di leasing per l’abitazione principale e per l’acquisto di dispositivi di controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative e il credito di imposta per le erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti.

Va inoltre ricordato che per le dichiarazioni presentate dal 24 aprile 2017 si applica il nuovo limite di euro 5.000 (articolo 3 del decreto legge n. 50 del 2017) oltre il quale, per poter compensare i crediti relativi ad imposte sui redditi e relative addizionali ed imposte sostitutive, ritenute alla fonte, IVA ed IRAP, è obbligatorio far apporre sulla dichiarazione da cui emergono i crediti stessi l’apposito visto di conformità.

Il modello deve essere presentato, in via telematica, entro il 2 ottobre 2017 (il 30 settembre 2017 cade di sabato).

Chi può presentare la dichiarazione ancora in forma cartacea presso gli uffici postali, deve farlo tra il 2 maggio e il 30 giugno 2017. Si tratta di contribuenti che:

  • pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il modello 730, non possono presentarlo;
  • pur potendo presentare il 730, devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Unico (RM, RT, RW);
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

I contribuenti che sono chiamati ad utilizzare il modello Redditi PF rimangono gli stessi dell’ex modello UNICO, ovvero coloro che:

  • nell’anno precedente (cioè, quello oggetto di dichiarazione) hanno posseduto redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA, redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario;
  • nell’anno precedente e/o in quello di presentazione della dichiarazione non risultano residenti in Italia;
  • devono presentare anche una delle dichiarazioni: IVA, IRAP, Modello 770;
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti;
  • utilizzano il modello 730 ma hanno la necessità di presentare alcuni quadri del modello Redditi PF (come il quadro RW – Investimenti all’estero e/o attività estere di natura finanziaria – monitoraggio – IVIE/IVAFE).