Dal 2017 il modello Redditi ha sostituito il modello UNICO, del quale ha mantenuto le caratteristiche generali, quali scadenze e soggetti obbligati. Pertanto, in generale, devono presentare il modello Redditi i contribuenti che:

  • nell’anno precedente (cioè, quello oggetto di dichiarazione) hanno posseduto redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA, redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario;
  • nell’anno precedente e/o in quello di presentazione della dichiarazione non risultano residenti in Italia;
  • devono presentare anche una delle dichiarazioni: IVA, IRAP, Modello 770;
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti;
  • utilizzano il modello 730 ma hanno la necessità di presentare alcuni quadri del modello Redditi PF (come il quadro RW – Investimenti all’estero e/o attività estere di natura finanziaria – monitoraggio – IVIE/IVAFE).

Residenza fiscale

Secondo l’articolo 2, comma 2, del DPR n. 917/86:

“Ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti nel territorio italiano le persone che per la maggior parte del periodo d’imposta sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile oppure si sono trasferiti nei Paesi a fiscalità privilegiata di cui al D.M. 04/05/1999″.

Se il contribuente è fiscalmente residente in Italia deve presentare l’apposita dichiarazione dei redditi annuale, utilizzando i quadri del modello Redditi Persone Fisiche secondo la loro natura, così come avviene per i redditi italiani.

Nel caso in cui tali redditi vadano dichiarati anche nel Paese di residenza sarà possibile, ai sensi dell’articolo 165 del DPR n. 917/86, recuperare le imposte estere dovute per competenza sui tali redditi, attraverso il calcolo di un apposito credito d’imposta.

Tale recupero delle imposte pagate all’estero deve essere richiesto compilando il quadro CE del modello Redditi Persone Fisiche. Il credito di imposta è calcolato in base alle imposte estere dovute ma non può superare il massimo alle imposte italiane dovute su quel reddito.

Investimenti

Il quadro RW del modello Redditi riguarda invece il monitoraggio annuale delle attività e degli investimenti patrimoniali e finanziari esteri detenuti da persone fisiche residenti in Italia. Vediamo quali sono le principali problematiche applicative e le modalità di compilazione del quadro, nonché per la determinazione di IVIE ed IVAFE, ovvero le relative imposte patrimoniali.