Tutto cambierà dal 14 settembre 2012, quando entrerà in vigore un decreto legislativo pubblicato già in Gazzetta Ufficiale che prevede la possibilità per le amministrazioni finanziarie, di recuperare le imposte e le tasse in Italia e anche all’estero. Ecco come. 

Il 14 settembre prossimo entrerà in vigore il decreto legislativo del 14 agosto 2012, numero 149 che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La grande novità di questo decreto è che le Amministrazioni finanziarie avranno a disposizione strumenti più semplici per recuperare i soldi evasi.

Chi non ha pagato le imposte e le tasse in Italia o all’estero, sarà facilmente perseguibile. E’ possibile sia il caso in cui un’azienda estera venga nel nostro paese a fare affari senza sottoporsi alla tassazione italiana, ma può capitare anche il caso in cui sia uno stato estero ad accogliere le imprese italiane che così non regolarizzano il loro rapporto con l’Erario tricolore.

In pratica, il principio espresso in questo decreto legislativo, è quello di “mutua assistenza” per cui tra i vari stati, ci deve essere collaborazione, con l’obiettivo di recuperare i crediti maturati in Italia o all’estero, in uno Stato membro dell’Unione europeo.

L’unica limitazione è che la collaborazione è limitata al recupero dei tributi, come può esserlo la tassa sui redditi, oppure ai dazi nazionali e locali, oppure al recupero dei fondi europei illecitamente percepiti.