Porta la firma di Paolo Gentiloni del PD e di Roberto Rao del terzo polo il disegno di legge che dovrebbe essere presentato in queste ore alla commissione Trasporti e comunicazioni con l’obiettivo di creare una vera e propria tabella di marcia per lo sviluppo digitale in Italia e che permetta di andare a fornire dei servizi digitali al cittadino. Il piano è una risposta all’Agenda digitale europea che fissa gli obiettivi di crescita per i paesi UE da raggiungere entro il 2020, per sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

I pilastri della proposta

Tra i punti previsti dalla proposta di legge alcuni mirano a rendere sempre più diffuso l’utilizzo di internet tra i cittadini. Sarebbero, quindi, previsti un contributo una tantum pari a 50 euro per le famiglie meno abbienti che vorranno accedere a una connessione a internet, una riduzione dell’IVA al 10% per favorire il commercio elettronico del made in Italy e la promozione di progetti presentati dalle piccole e medie imprese costituite da giovani imprenditori, finalizzati alla creazione e allo sviluppo di attività nel settore delle nuove tecnologie.

Anche l’amministrazione pubblica dovrebbe fare la sua parte per aumentare l’uso di internet. Ad esempio già nel corso del 2013 il web dovrebbe sostituire lo sportello fisico e la compilazione delle ricette mediche da parte dei medici di base e dei pediatri del Servizio sanitario nazionale dovrebbe avvenire unicamente in modalità telematica.

Il progetto di legge, secondo le indiscrezioni del Corriere della Sera, potrebbe essere accolto positivamente dal Ministro dello sviluppo Corrado Passera, anche se le tensioni tra Parlamento e Governo potrebbero essere alte.