La CGIA di Mestre ha effettuato un’indagine sulla pressione fiscale che devono sopportare gli italiani arrivando alla conclusione che si tratta di livelli “esagerati”, almeno per l’anno in corso. Agli italiani sono stati chiesti dei sacrifici da parte del governo ed è stato detto anche che grazie alla lotta all’evasione fiscale, lo Stato recupererà un bel gruzzoletto per alleggerire la pressione fiscale sugli italiani.

Nel 2012 la pressione fiscale ufficiale prevista è del 45% ma la pressione fiscale reale sarà superiore e sfiorerà la quota limite del 55 per cento, siamo fermi per l’esattezza a 54,5%, soprattutto se sarà confermato dal Governo il nuovo aumento dell’Iva dal prossimo autunno.

A fornire i dati è la CGIA di Mestre che da anni s’impegna al fianco dei contribuenti cercando di illustrare anche alcune storture legate alla comunicazione. Per esempio Giuseppe Bortolussi che della CGIA è il presidente, ha sentito l’esigenza di puntualizzare i dati rilasciati dal Presidente della Corte dei Conti Giampaolino.

Tutto si gioca sulla distinzione tra pressione fiscale ufficiale e pressione fiscale reale. Quest’ultima è sotto la lente d’ingrandimento della CGIA che ricorda come la sua crescita negli anni sia legata anche al ricorso ancora massiccio al lavoro nero.

L’economia sommersa, infatti, è estranea a tasse e contributi imposti dall’Erario e dalla previdenza. L’Istat parla di volumi di traffico “nero” vicini ai 275 miliardi di euro annui.