Il premier Matteo Renzi risponde a Mario Draghi dalla trasmissione di La7 ‘In Onda’ dandogli ragione per quanto riguarda le riforme, sulle quali per il presidente del Consiglio è necessario accelerare, ma dubitando che sia ormai giunto il momento che i Paesi membri dell’Eurozona cedano sovranità (“si può discutere nel dire se abbia ragione o meno”).

Il presidente del Consiglio dei ministri, ricordando che “negli ultimi anni l’Italia ha il segno meno per 11 volte, tranne una pausa” e che quindi “dalla recessione non siamo mai usciti tecnicamente”, ha voluto ribadire che “l’Italia non è finita e può continuare ad essere un punto di riferimento: siamo la seconda manifattura d’Europa, c’è domanda d’Italia nel mondo”, ma il Paese “deve cambiare”.
Nel prossimo anno, ha aggiunto Renzi, “riduciamo ulteriormente la pressione fiscale” e “ci sarà una manovra di taglio alla spesa”.
Sulla spending review, ha concluso, non si è ancora fatto abbastanza, ma occorre anche un po’ di pazienza, perché “non abbiamo la bacchetta magica”.