Tra Pasqua, 25 aprile e primo maggio gli italiani in viaggio saranno tredici milioni: ancora pochi secondo gli standard del Belpaese negli anni che hanno preceduto la crisi, ma un timido segnale di ripresa per le associazioni di categoria.
È quanto si apprende da una ricerca Confesercenti-Sgw, secondo la quale, inoltre, a Pasqua in tante tavole mancherà il tradizionale agnello e un italiano su quattro avrebbe intenzione di rinunciare anche all’uovo di cioccolato e alla colomba.

Una timida ripresa, nonostante crisi e fisco. Gran parte della popolazione, il 70% circa, trascorrerà festività e ponti a casa, lasciandosi andare al massimo a qualche “gita fuori porta”, ma per Assoviaggi-Confesercenti si sta materializzando una timida ripresa: le richieste, ha spiegato nel week-end il presidente di Assoviaggi, Amalio Guerra, sono “un po’ timide, dovute alle incertezze economiche ancora esistenti ed ai possibili interventi fiscali in arrivo. Malgrado tutto, però, sembra esserci un’inversione di tendenza rispetto al 2013 e questo è di buon auspicio”.
Gran parte dei vacanzieri partirà per le feste pasquali, mentre il ponte del primo maggio, evidenzia il sondaggio, è meno “gettonato” di quello del 25 aprile.
I viaggi saranno comunque brevi e in destinazioni facilmente raggiungibili e il turismo religioso, Roma e Papa Francesco su tutti, sembrerebbe la scelta preferita dalla maggioranza degli intervistati (foto by InfoPhoto).