Solo una famiglia italiana su cinque si sente sicura, mentre otto su dieci vivono “una sensazione di precarietà e instabilità”.
Per il 56,3% del campione di famiglie intervistate per il rapporto Confcommercio-Censis su consumi e clima di fiducia per il primo semestre 2014, la priorità del Governo deve essere quindi quella di creare lavoro, seguita dalla riduzione della pressione fiscale (indicata dal 32,1% delle famiglie, con il 18,3% orientato alla tassazione sulle imprese e il 13,8% alle persone fisiche) e dal potenziamento degli ammortizzatori sociali, e dei sussidi di disoccupazione in particolare (9%).

Si evidenzia comunque “un miglioramento del clima di fiducia, il primo dal 2011 ad oggi”, rileva il rapporto, e “ben il 66% del campione ritiene che il Governo sia in grado di far superare al paese la lunga fase di crisi economica”, ma “l’incertezza è il sentiment prevalente con una quota di quasi il 40% delle famiglie che vivono adottando un comportamento di attendismo, in attesa dell’evolversi degli eventi”.
La mancanza di lavoro, l’elevata tassazione su cittadini e imprese e questa interminabile crisi, evidenzia l’outlook, “continuano ad alimentare lo stato di forte difficoltà in cui si trovano le famiglie italiane che, rispetto alla propria situazione economica e alla propria capacità di spesa, avvertono nella maggior parte dei casi – quasi l’80% – una sensazione di precarietà e instabilità”, mentre “solo un quinto delle famiglie ritiene, invece, di essere in una condizione di solidità” (foto by InfoPhoto).