A termine dell’incontro di ieri con il ministro dell’Economia francese Pierre Moscovici, Fabrizio Saccomanni, titolare del Tesoro, ha affrontato nuovamente la questione deficit, a fine mese al vaglio della Commissione europea.
Il ministro ha confermato l’intenzione del governo italiano di chiedere a Bruxelles un nuovo aumento del deficit nel 2014. “L’obiettivo è utilizzare i margini di manovra che ci saranno consentiti. È un obiettivo che confermiamo, dobbiamo adesso vedere quali saranno le raccomandazioni che l’Ue ci darà”. “Vedremo dall’insieme di queste raccomandazioni come utilizzare gli spazi di manovra del 2014”, ha dichiarato Saccomanni rispondendo a quanti gli chiedevano se l’Italia aumenterà l’indebitamento del prossimo anno di mezzo punto percentuale, come nel 2013.
Per il ministro del governo Letta, inoltre, una parte delle risorse per stimolare la ripartenza dell’economia arriverà dal calo dei rendimenti sui titoli di Stato italiani: “quel che conta è il costo del debito. In un contesto dove i tassi sono vicino allo zero, c’è un margine per un ulteriore riduzione dei tassi a più lungo termine”. “È chiaro che i mercati sono ancora in condizioni di volatilità – ha aggiunto -, ma per quanto riguarda l’Italia l’atteggiamento è improntato all’ottimismo. I dati di finanza pubblica confermano la solidità e il progresso nell’aggiustamento”.