L’economia dell’Eurozona “dovrebbe stabilizzarsi e registrare una lenta ripresa”, anche se la disoccupazione continuerà a crescere.
Lo ha scritto la Banca centrale europea nel Bollettino mensile di agosto, aggiungendo che la politica monetaria “resterà accomodante finché sarà necessario”, così da sostenere “una graduale ripresa dell’attività economica nel prosieguo dell’anno e nel 2014”.
Dopo sei trimestri all’insegna della contrazione, relaziona la Bce, “i recenti indicatori del clima di fiducia basati sui risultati delle indagini mostrano qualche ulteriore miglioramento, a partire da bassi livelli, dando cauta conferma all’aspettativa dello stabilizzarsi dell’attività economica su livelli contenuti”.
Le stime di crescita del Pil dell’Eurozona sono state infatti corrette al ribasso dalla Bce per quest’anno (-0,6% dal precedente -0,4%), per il 2014 (+0,9% dal +1%) e per il 2015, +1,5% dall’1,6% previsto da Francoforte nel precedente Bollettino, così come sono state ridotte anche le stime sull’inflazione, che per il 2013 e il 2014 passa all’1,5% dai precedenti 1,7% (per il 2013) e 1,6% (per il 2014) e per il 2015 all’1,8% dal precedente 2%.
I Paesi dell’area euro – aggiunge l’istituto centrale – non dovrebbero vanificare gli sforzi già compiuti allo scopo di ridurre i disavanzi pubblici. Al centro andrebbero poste strategie di bilancio favorevoli alla crescita e dotate di una prospettiva di medio termine che coniughino il miglioramento della qualità e dell’efficienza dei servizi pubblici con la riduzione al minimo degli effetti distorsivi dell’imposizione fiscale”.
La rimozione delle rigidità nel mercato del lavoro, la riduzione degli oneri amministrativi e il rafforzamento della concorrenza nei mercati dei beni e servizi, saranno di giovamento per le piccole e medie imprese”.
Restano queste, continua il Bollettino, le riforme “essenziali” per “abbassare il livello elevato di disoccupazione, sopratutto tra i giovani dell’area dell’euro. Disoccupazione che “nell’Eurozona comunque è prevista in rialzo al 12,4% nel corso del 2014”, ed anche in tal caso gli analisti dell’Eurotower hanno rivisto al ribasso le proprie stime rispetto al 12,2% atteso in precedenza, confermando invece al 12,3% la stima sulla disoccupazione per l’anno in corso.

photo credit: European Parliament via photopin cc