La concessione di credito alle famiglie “è rimasta contenuta” nell’eurozona e “lievemente negativa in Italia”.
A riferirlo il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, venerdì alla 90esima giornata del Risparmio.
Per quanto riguarda invece i prestiti alle imprese, ha spiegato Visco, “è proseguita pur attenuandosi la contrazione”.
Per riavviare il circuito credito-attività economica, ha aggiunto il governatore, bisogna “rivitalizzare la domanda per investimenti” e “l’interesse degli investitori per i titoli italiani” deve riaccendersi prima che “le favorevoli condizioni finanziarie” vigenti svaniscano.

Rivitalizzare la domanda per investimenti. “Per riavviare un circolo virtuoso tra attività economica e credito – ha chiarito Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia (foto by InfoPhoto), alla 90esima giornata del Risparmio – è indispensabile rivitalizzare la domanda per investimenti, in un contesto reso ad essi più favorevole dalla prosecuzione di una coerente opera di riforma della società e dell’economia”.
“L’interesse degli investitori per i titoli italiani – ha aggiunto – deve tornare a mostrare chiari segnali di ripresa per evitare che la bassa crescita finisca per riflettersi sulle loro valutazioni”.
Le favorevoli condizioni finanziarie” vigenti potrebbero “svanire in maniera repentina”.

“Il finanziamento dell’economia non può esaurirsi nel ruolo del sistema bancario”, ha dichiarato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Paodan, durante il suo intervento.
Per finanziarie gli investimenti, ha spiegato il ministro, è “indispensabile diversificare le fonti, soprattutto in un paese bancocentrico come il nostro, e impiegare il risparmio anche in strumenti innovativi”.
“Le finanze pubbliche italiane – ha continuato – rimarranno sostenibili riducendo l’incertezza sul livello della pressione fiscale futura, con un effetto positivo su consumi ed investimenti futuri”.
L’impegno del governo in tal senso, “tra i più significativi a livello europeo”, “sarà tanto più efficace quanto sarà accompagnata dalla fiducia di famiglie e imprese. Senza fiducia l’orizzonte temporale si accorcia e induce a posporre decisioni di consumo e investimento”.