Ad una settimana dall’inizio del rally di Rcs in Borsa, la società ha precisato in un comunicato giunto nella serata di ieri, “di non disporre di informazioni che possano spiegare tali andamenti“. Il titolo in circa sette giorni ha triplicato il proprio valore registrando volumi record e una performance di oltre il +300% da inizio agosto.

Il gruppo che pubblica il Corriere della Sera ha inoltre sottolineato di aver avviato “le attività preliminari volte alla predisposizione di un piano per lo sviluppo finalizzato a ripristinare una maggiore redditività attraverso la focalizzazione in ambito multimediale”. Allo stato – prosegue la nota – non vi sono aggiornamenti in merito, anche con riferimento a quanto ipotizzato da organi di stampa”.

Infine, “rispetto a quanto già comunicato al mercato nelle date 26 giugno e 31 luglio con riferimento al processo di cessione di Flammarion, in data 30 agosto, l’Autorità della Concorrenza francese ha autorizzato l’operazione. Essendosi inoltre conclusa la prevista procedura di consultazione con le rappresentanze sindacali del gruppo Flammarion, il perfezionamento dell’operazione è previsto per oggi“.

Oltre che sul titolo, gli occhi oggi sono puntati sul Consiglio di amministrazione di Mediobanca. Il tema del giorno si incentrerebbe sul nuovo possibile approccio strategico della banca milanese, primo azionista del patto di sindacato in Rcs con il 13,69%. Le indiscrezioni, stando alle continue indiscrezioni già smentite dall’istituto di Piazzetta Cuccia,, ipotizzano una scissione del business bancario dalla holding di partecipazioni in Generali, Telco e nella stessa Rcs. Settimana scorsa, Il Messaggero parlava più che di una scissione di un’eventuale riduzione di investimenti strategici, tra cui proprio la quota detenuta in Rcs.

Intanto a Piazza Affari il titolo non dà segni di raffreddamento. Dopo una seduta passata sull’ottovolante, oggi l’azione del gruppo guadagna il 9,20% a 2,172 euro.