Il piano 2013-2015 di Rcs Mediagroup sarà focalizzato sui business principali e sul digitale. La realizzazione della nuova strategia richiederà, oltre al programma di contenimento dei costi e alle dismissioni di attività considerate “no core”, anche l’apporto di significative nuove risorse a titolo di capitale. Il gruppo di Via Solferino ha così nominato Credit Suisse come advisor finanziario, senza però fornire dettagli precisi sulla futura ricapitalizzazione. Dettagli che arriveranno durante la presentazione dei risultati dell’esercizio 2012.

Nell’arco del piano i ricavi digitali sono previsti in forte crescita: attualmente rappresentano circa il 15% del fatturato complessivo, mentre nel 2015 dovrebbero arrivare ad oltre il 25 per cento. “Grazie anche all’apporto della componente digitale – si legge nella nota del gruppo che edita il Corriere della Sera – viene garantito il mantenimento nell’orizzonte di piano del volume di ricavi del gruppo, che sono previsti attestarsi a 1,6 miliardi di euro, e la crescita della marginalità a circa il 10%” dall’attuale 4 per cento.

Rcs prevede infatti nel 2015 di raggiungere un Ebitda pre oneri non ricorrenti di circa 160 milioni di euro, cui contribuiranno risparmi su prodotti e processi per circa 100 milioni di euro. Nell’ambito digitale, Via Solferino prevede in Italia una crescita media annua della raccolta pubblicitaria pari al 18%, mentre in Spagna le stime parlano di un rialzo del 9 per cento. Infine, nel periodo 2013-2015, la società del CorSera ha indicato investimenti totali per circa 300 milioni di euro, al netto di “ulteriori esborsi per operazioni di acquisizione”.