Era stato abolito nel 2012, durante il governo di Mario Monti, e oggi il tacito rinnovo per rc auto torna grazie ad un emendamento che è stato inserito all’interno del ddl Concorrenza. Gli automobilisti dovranno dunque adattarsi nuovamente alla procedura vigente prima dell’abolizione del tacito rinnovo e per le compagnie assicurative ciò significherà che il divieto che lo prevedeva non sarà più valido.

Come funzionava il tacito rinnovo rc auto

Prima che il governo Monti lo abolisse, il tacito rinnovo costringeva i titolari di assicurazione rc auto ad inviare una disdetta scritta del contratto, via raccomandata a/r, almeno quindici giorni prima della scadenza del contratto stesso (se non intenzionati a proseguire). In mancanza di tale comunicazione legale, il contratto si riteneva tacitamente rinnovato per un ulteriore anno.

Come funzionava dopo l’abolizione del tacito rinnovo rc auto

Con il divieto di inserire il tacito rinnovo in contratto, le imprese assicurative dovevano ottenere dal titolare dell’assicurazione il rinnovo espresso del rapporto contrattuale. In mancanza di tale rinnovo espresso, il contratto rc auto si riteneva estinto alla scadenza. Tale sistema, secondo le associazioni dei consumatori, avrebbe portato ad un lieve calo dei premi assicurativi da corrispondere e avrebbe permesso ad un numero maggiore di titolari di assicurazione rc auto di disdire in tempo un rapporto contrattuale che non erano più interessati a mantenere in piedi.